L'Archivio Storico Lanza

L’Archivio Storico Lanza contiene documenti, a partire dal XV secolo, relativi all’omonima famiglia patrizia di Capua, cittadina in provincia di Caserta, densa di stratificazioni storiche e culturali. Basti notare che essa, città di origine romana sorta lungo la via Appia, tratta arcaica di collegamento e comunicazione tra Roma ed il Meridione, può essere, tra l’altro, considerata la culla della lingua italiana: è qui infatti che nel X secolo, e precisamente nel 960, si ha la prima testimonianza scritta in volgare, la famosa “Carta di Capua” o “Placito Capuano”, considerata dagli storici il documento che ha sancito la nascita della lingua italiana.

L’Archivio, conservando documenti di varia natura relativi alle vicende della famiglia Lanza, ha un fondamentale valore storico sia per la cittadina di Capua che per l’intera Regione Campania vista l’appartenenza della famiglia alla nobiltà di seggio del Regno di Napoli. All’interno di esso, infatti, si trovano importanti testimonianze relative a vicende del territorio lungo un periodo che va dal secolo XV al XX.

La famiglia Lanza è attestata a Capua sin dalla metà del Quattrocento, epoca in cui fu acquisita la casa che ancora oggi ospita la famiglia.

L’Archivio Storico Lanza è stato vincolato il 12 maggio 2001 dalla Sovrintendenza Archivistica per la Campania e contiene documenti di varia natura tra cui si possono notare:

  • una collezione di 48 Istrumenti in pergamena (rogiti notarili) relativi a donazioni, compravendite, testamenti di famiglia, datati tra l’anno 1462 e l’anno 1691; tra questi istrumenti molto interessante è l'atto di donazione di un feudo effettuata nel 1464 dalla capostipite Agnesella ai suoi tre figli, Carlo, Giovanni e Pirro nel quale è nominata per la prima volta la casa; notevole è anche l'atto di divisione ereditaria del 1544 nel quale con riferimento al capostipite, vivente alla metà del Quattrocento, si usa l'appellativo Lancea; da citare anche l'atto uno nel quale la città di Capua invia, nel 1497, quattro deputati al re;
  • alcuni tomi, ed un repertorio degli stessi, compilato da don Biase Lanza, che raccolgono documenti manoscritti (risalenti ai secoli dal XVI al XIX), rilegati insieme, relativi sia alla famiglia Lanza sia all’attività del governo economico di Capua;
  • un libricino manoscritto intitolato Privilegij de Capoa del 1566, contenente, tra l’altro: il sommario di tutti i Privilegi reali concessi all’Universitas Capuana dal 1109 a quella data e la lista dei Quaranta del Governo di Capua, gli Eletti creati dal 1529 al 1566;
  • una relazione manoscritta del 1646 sulla famiglia intitolata Relazione ch’ hò avuta io Vincenzo Lanza dal S.r Hippolito Lanza mio padre delli ascendenti di casa nostra p. qllo se ha possuto ricordare, e p. quanto hò  possuto raccogliere dà alcune scritture ch sono in mio potere ed una copia della medesima relazione aggiornata al 1672;
  • trentuno lettere autografe scritte tra il 1554 ed il 1556 da Bona Sforza, regina di Polonia, a Pompeo Lanza, indirizzate a Bruxelles e a Londra;
  • un Privilegio del settembre 1556 con cui il re di Napoli Filippo II d’Asburgo nominava Pompeo Lanza avvocato fiscale delle province di Otranto e Bari;
  • privilegi vicereali ovvero patenti di cittadinanza napoletana con esonero dai pesi fiscali: del 1616 da Innico d’Avalos a Vincenzo Lanza; del 1680 da Didaco Francesco Emanuele d’Avalos d’Aquino a Carlo e Vincenzo Lanza, fratelli (nipoti ex filio del predetto Vincenzo); del 1705, da Isabella Annamaria de Mendoza a Carlo Lanza (1654-1709) ed ai suoi 12 figli;
  • una Patente con cui, il 26 febbraio 1725, Biagio Lanza seniore (1686-1732) veniva nominato Capitaneo di “Castellamare del Volturno”, che insieme a Calvi e a Castel Morrone, era uno dei castelli alle dipendenze di Capua;
  • un libro di famiglia, consistente in un manoscritto di 294 fogli rilegati, compilato nel 1806 da Biase Lanza (1746-1832), intitolato: Memorie della famiglia Lanza de Bozzectis/Notizie di tutti gli Uomini della stessa che esercitarono officij Publici/Privilegi e altre carte onorevoli appartenenti a detta Famiglia/Relazioni antiche della stessa, della sua origine, e del vero e proprio suo cognome/Degli errori presi da chi scrisse/che vengono con evidenti, e legali prove confutati/Scritte dal Cav.r Gerosolimitano Biase Lanza e compite l’anno 1806;
  • due libretti di memorie di Biagio Lanza seniore, del 1709 e del 1710;
  • una bolla con cui Biase Lanza, il 5 ottobre 1796, veniva nominato Cavaliere di Gran croce di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta dal Gran Maestro Fra’ Emanuele de Rohan;
  • sei bolle pontificie del XVIII sec. di nomina a cariche ecclesiastiche di vari  membri della famiglia;
  • brevi di concessione papale della cappella in casa;
  • un albero genealogico Lanza del 1848;
  • fedi di battesimo, di morte, capitoli matrimoniali e testamenti di famiglia dei secoli XVIII e XIX;
  • il registro delle deliberazioni dal 1934 al 1953 della Reale Illustre Arciconfraternita de’ Bianchi della SS. Carità in Capua;
  • l’Archivio Savastano dell'omonima nobile famiglia di Capua, estinta nei Lanza per il matrimonio, nel 1971, tra Anna Luisa Savastano e Vincenzo Lanza, all'interno del quale si trovano autentiche di reliquie, brevi pontifici e lauree del ‘700/’800, un epistolario ottocentesco e vari documenti di amministrazione del ‘700/’800.

Il merito di aver mantenuto intatto l’Archivio va, oltre che alle nuove generazioni della famiglia, anche a don Biase Lanza, vissuto tra la seconda metà del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, il quale ha dato ai documenti un ordine che è stato conservato fino ai nostri giorni.

Sito realizzato nell’ambito del Progetto POR FESR 2007/2013 Ob. Op. 1.10 Attività C Cod. CUP Digitalizzazione, studio e recupero dell’Archivio Lanza di Capua B69E13000290009 Cod. SMILE 56.